Aggiornato al 26 Luglio 2010 (Nazareth di Galilea, anno 7 a. C. – 747 dalla fondazione di Roma. )
Quando Elisabetta fu al sesto mese, Dio mandò l'Angelo Gabriele a Nazareth, un villaggio della Galilea. L'Angelo andò da una fanciulla che era fidanzata con un certo Giuseppe, discendente del re David. Ella si chiamava Maria. L'Angelo entrò in casa e le disse: “ Ti saluto, o Maria! Il Signore è con te: Egli ti ha colmata di grazia(…). Avrai un figlio e lo chiamerai Gesù (…).” Ambientazione scenica. Casa della Vergine. Povera, con pochi suppellettili. Maria inginocchiata a pregare su uno sgabello, estasiata. L'Arcangelo Gabriele, con il giglio in mano, in atto di benedizione e annuncio (Ave o Maria). L'anziano padre Gioacchino è seduto all'aperto, costruisce una cesta di vimini. L'anziana madre Anna è alla fontana del Toro a lavare i panni. Una giovane ancella, anche lei alla fontana del Toro ad attingere acqua.
Galleria Fotografica
Santo volto di Maria. L'Arcangelo Gabriele saluta Maria. L'Arcangelo Gabriele. Particolare della Santa Casa di Nazareth.
Ancella alla Fontana. Ancella alla fontana. S. Gioacchino costruisce una cesta di vimini. Volto di S. Gioacchino. La Santa Casa vista dall'alto. Particolare della Santa Casa. Maria intenta a pregare. Cesto con melograni. Il muretto di cinta. S. Anna lavandaia. La fontana del Toro.
|