
S. S. Giovanni Paolo II
X. 

(Betlemme di Giudea, anno 6 a. C. – 748 ab urbe condita. )

Dal Vangelo secondo Luca (2, 8-20).
In quella stessa regione c'erano anche alcuni pastori. Essi passavano la notte all'aperto
per fare la guardia al loro gregge.
Un Angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvolse di luce, così
che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: ” Non temete! Io vi porto una bella
notizia che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: << oggi nella città di Davide, è
nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino
avvolto in fasce che giace in una mangiatoia.>>
Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto:
<< Gloria a Dio in cielo e pace in terra agli uomini che egli ama.>>
Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo.
Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: “ Andiamo fino a Betlemme per vedere quel
che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere.”
Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il Bambino che
dormiva nella mangiatoia. (…)
I pastori , sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per quel che avevano
sentito e visto, perché tutto era avvenuto come l'angelo aveva loro detto.
Ambientazione Scenica
Grotta dei pastori nelle vicinanze di un caravanserraglio; sulla grotta l'Arcangelo
Gabriele con la dicitura: “Oggi è nato Gesù! Alleluia!”
Tutto intorno dei pastori con le loro numerose pecore.

Galleria Fotografica 1



L'Arcangelo Gabriele.

L'Arcangelo Gabriele e i pastori.

I pastori con il loro gregge.

Il Caravanserraglio.


L'Arcangelo Gabriele e i pastori. Biga romana.


L'Arcangelo Gabriele e i pastori. Veduta dall'alto.

Vecchio pastore.

L'Arcangelo Gabriele e le mimose in fiore.

I fichi d'india.






Gregge e falò.

L'Arcangelo Gabriele e le mimose in fiore.

Pastore che riposa.

Pastore e figlioletto.

L'Arcangelo Gabriele.


Galleria Fotografica 2










